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Di atomi, corpi e scintille

/ Copertina: Blanca Guerra e Axel Jodorowski in Santa Sangre, di Alejandro Jodorowski

Il mio lavoro nasce dall’urto costante contro il mistero dell’esistenza, dalla necessità di contribuire a sciogliere un gigantesco nodo, dalla spinta che Werner Herzog ha chiamato la conquista dell’inutile, dall’ambula ab intra degli alchimisti.

Le opere che ne fanno parte non si posano mai su questioni di attualità, non sviscerano fatti anzi sintetizzano il più possibile, tentando di mappare un percorso che sta sotto la superficie degli accadimenti e ne costituisce il flusso segreto. Sono come atomi che messi in fila e guardati da una certa distanza formano un corpo. Ho il ragionevole sospetto che quanto risulti chiaro ad un esame non somigli minimamente alla verità, ma sia piuttosto una somma di misurazioni, utili in circostanze ben precise e in fondo poco interessanti. Per tali motivi, la seguente serie di immagini non rispetta i criteri del progetto e ogni opera nasce da una scintilla diversa, percorrendo da sola un tratto del medesimo percorso.

Lo studio, l’esperienza e la tempesta emotiva che ne deriva non sono oggetto del lavoro bensì l’antefatto, che rimane privato e vissuto in disparte; ciò che mi sforzo di offrire, invece, è il frutto di questa fase, accuratamente spogliato di ogni tratto che riguardi me sola e anzi spinto più lontano possibile da quanto mi separa come individuo. Solo in questo modo, credo, tale frutto può contenere un seme prezioso per me e per i miei simili, con cui la condivisione profonda, e non l’immedesimazione superficiale, è un’istanza irrinunciabile.

© Giusi Lorelli. Tutti i diritti riservati

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